Bellaria, prima della tempesta

 

Siamo in terrazza, come tutte le sere, osservando il mare, che è la nostra attività preferita.

 

 

Oggi però il panorama è diverso, tanto che ci ricorda un quadro di William Turner:

il cielo è scuro, con sfumature viola cobalto, blu di Prussia e grigio di Payne, squarciato da un giallo di Napoli che dona un’atmosfera irreale.

 

Il mare è calmo e silenzioso e contribuisce a rendere l’atmosfera rarefatta, come sospesa.

Non c’è vento e ci rendiamo conto di una cosa, piuttosto strana: non ci sono gabbiani in volo, fatto bizzarro perché la sera li vediamo sempre volare verso la spiaggia.

 

 

Decidiamo di scendere perché non ci facciamo certo scappare l’opportunità di scattare qualche fotografia a qualcosa che non abbiamo mai visto.

Appena arrivate in spiaggia, vediamo molti lampi che attraversano il cielo in alto mare: si prepara un forte temporale, ma sicuramente si scaricherà in mare, ci diciamo.

C’è molta gente anche sui balconi, perché i colori sono affascinanti.

Non piove, non c’è vento, sembra tutto immobile, se non fosse per i bagnini che, con espressione preoccupata, si affrettano a legare stretti ombrelloni e sdraio.

 

 

Improvvisamente, si alza un vento fortissimo, si solleva la sabbia, i bagnini urlano di scappare, e si scatena l’inferno: la tempesta perfetta.

Per fortuna dura solo mezz’ora e non crea danni eccessivi, ma abbiamo avuto la conferma che Madre Natura regala spettacoli impressionanti, bellissimi e spaventosi.

 

Alla prossima!

 

 

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